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Bambini

Bambino,
se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
e portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento

Alda Merini

venerdì, 30 ottobre 2009

Scrivere...

Scrivere significa comunicare ed esprimere idee e sentimenti per iscritto. Saper scrivere significa produrre testi corretti (ortografia) coesi (parole legame – organizzazione delle parole) e adatti allo scopo e alle persone per cui si scrive.
Per scrivere il testo"La festa di Halloween" abbiamo fatto un progetto che ha richiesto  alcune fasi di lavoro:
Prima FASE: caratteristiche del testo
Abbiamo letto il titolo per capire bene che tipo di testo dovevamo scrivere, l'argomento che dovevamo trattare, il destinatario e lo scopo a cui era rivolto.
Seconda FASE: raccolta delle idee
E' stata la fase della "tempesta nel cervello", cioè la raccolta delle idee che si trovavano nella nostra mente. 

 
Terza FASE: Organizzazione delle idee
In questa fase abbiamo costruito una mappa mentale dove abbiamo diviso le idee in gruppi; ogni gruppo doveva avere qualcosa in comune.


 

 Quarta FASE: la scaletta
In questa fase abbiamo prima deciso l'ordine degli aspetti dell'argomento da usare nello scritto, poi abbiamo costruito la scaletta ordinando sotto a ciascun aspetto le idee secondo l' ordine di imporanza.
Abbiamo seguito questa struttura: 
A. Quando
     1.
notte 31 Ottobre
        
B
Dove
      1.
In Inghilterra
 
     2. In america
            a. è festa Nazionale

C. Origini
       1.
Popolazioni celtiche
             a. inizio nuovo anno
                    α. ultimi raccolto
                    β. spostamento dei pastori a valle
             b. notte di Samhain 
 ritorno sulla terra delle anime dei morti

D. Colori              
     1.
arancio
           a. colore del grano maturo
      2. nero
           a. colore del buio dell'inverno

    
......       

Quinta FASE: Scrittura del testo
La frase topica
A questo punto eravamo pronti per iniziare a scrivere...ma prima abbiamo trovato la frase per iniziare il testo, doveva essere una frase che anticipava ciò che avremmo scritto nel testo. La frase è stata "La festa di Walloween è la festa più paurosa del mondo".
 
La festa di Halloween
La festa di Halloween è la festa più paurosa del mondo e si festeggia in molti paesi d' Europa e in America nella notte tra il 31 Ottobre e il 1 Novembre. In America è festa Nazionale. Ha origine dalle papolazioni celtiche e fu portata in America dagli emigranti irlandesi.
Per i Celti la notte del 31 Ottobre era la vigilia del nuovo anno. La stagione della raccolta era finita e i pastori scendevano con il loro bestiame a valle; iniziava un periodo di passaggio verso l'inverno che chiamavano Samhain. Per questo i colori di Halloween sono l'arancio,che ricorda il grano maturo e il nero,che simboleggia il buio dell'inverno.
Per i Celti questo giorno era magico perchè pensavano che le anime dei morti dell'anno tornavano sulla terra per impossessarsi dei corpi dei vivi per l'anno successivo. Per questo usavano lasciare davanti alle porte delle case doni e dolcetti per ingraziarsi le anime dei morti e si mascheravano con pelli di animali per non essere riconosciuti e spaventare gli spiriti.
Le leggende narrano che nella notte si Samhain le fate e gli elfi erano soliti fare degli scherzi agli umani e i Celti, per guadagrarsi il loro favore, lasciavano cibo sui gradini delle loro case. E' da queste leggende che ha origine il famoso gioco "Scherzetto o dolcetto", nel quale i bambini,travestiti con maschere terrificanti,vanno di casa in casa chiedendo dolcetti.
Ad Halloween sono legati molti simboli terrificanti e paurosi come il teschio, simbolo di morte,i fantasmi,che rappresentano gli spiriti dei defunti, le streghe,i ragni,i vampiri,che sono associati alle streghe e alle loro magie. Alcune leggende narrano che gli spiriti maligni potevano prendere forme diverse,come quelle del gatto. Anche i pipistrelli, animali notturni, erano considerati pericolosi perchè potevano nascondere streghe e vampiri. 
Il simbolo più famoso è quello della zucca; è legato alla leggenda di Jack o'Lantern, l'uomo che riuscì ad ingannare il diavolo, ma anche all'usanza dei Celti di intagliare verdure per farne lanterne.
La festa di Walloween è un'occasione per mascherarsi da streghe, pipistrelli,mostri,fantasmi, vampiri,scheletri,zombie e ragni. Si fanno scherzi come lanci di uova marce, di coriandoli, ragnatele, farina e acqua. Si usa anche organizzare party con giochi, balli e menù da brivido.
Buon Halloween a tutti!!!
venerdì, 02 ottobre 2009

Festa dei nonni

A tutti i nonni
il nostro riconoscimento ed il nostro affetto per il loro importante ruolo sociale,affettivo, educativo e culturale all'interno della famglia e della società.
AUGURI!!!

Il Vecchio e il Bambino

Un vecchio e un bambino si presero per mano
e andarono insieme incontro alla sera,
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera;
l’immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l’occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d’intorno non c’era nessuno,
solo il tetro contorno di torri di fumo.

I due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva
con l’anima assente, con gli occhi bagnati
seguiva il ricordo di miti passati...

I vecchi subiscono l’ingiuria degli anni,
non sanno distinguere il vero dai sogni,
i vecchi non sanno nel loro pensiero
distinguere nei sogni il falso dal vero.

E il vecchio diceva, guardando lontano,
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti, immagina i fiori,
e pensa alle voci e pensa ai colori,

e in questa pianura, fin dove si perde,
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia, segnavano i soli,
il ritmo dell’uomo e delle stagioni".

Il bimbo ristette, lo sguardo era triste
e gli occhi guardavano cose mai viste,
e poi disse al vecchio, con voce sognante
Mi piacciono le fiabe, raccontane altre

Francesco Guccini

domenica, 13 settembre 2009

Rapagnano

Rapagnano

Rapagnano è il mio paese.E' molto piccolo, ma per me èil più bello del mondo. Questo piccolo paese ha poche case e pochi abitanti.Ha una bella pizzeria, tre parrucchierie e due piccoli supermercati. Lungo il viale Europa ci sono tre bar, mentre un altro si trova in piazza Siccone. Lungo Viale Europa ci sono anche un distributore di benzina,una cartolibreria, una lavanderia, una farmacia e l'ufficio postale. Ma soprattutto c'è la piazza con il monumento ai caduti in guerra.

C'è il comune, dove ci sono gli uffici e il Sindaco con gli amministratori che governano il paese.

Ciao da Annalisa

sabato, 12 settembre 2009

BUON ANNO SCOLASTICO

Eccoci all'inizio di un nuovo anno scolastico. Il treno Rodari sta per  ripartire, pronto ad affrontare la 5° ed ultima tappa di questo percorso, sarà carico come sempre di progetti, novità ed emozioni. Sarà un viaggio intenso, a voi piccoli roditori il compito di metterci una buona dose d'impegno, un pizzico di creatività e di allegria, per renderlo proficuo e indimenticabile. 

Al capotreno, maestra Teresa, auguro un anno sereno e pieno di soddisfazioni.  

                           A TUTTI  BUON LAVORO

                                                                         E

                              

BUON ANNO SCOLASTICO

Serenella

venerdì, 11 settembre 2009

Lo Sferisterio di Macerata

LO SFERISTERIO DI MACERATA 

Sabato 5 settembre sono andata a Macerata a vedere lo Sferisterio. L'Anfiteatro è molto grande, infatti può contenere fino a 2.800  persone. Ha la forma di semicerchio ed è aperto. Fu edificato, come gran parte dei teatri storici marchigiani,  grazie ad un gruppo di benestanti cittadini che si autotassarono per finanziarne la realizzazione. L' iscrizione sulla faciata riporta. "Ad ornamento della città, a diletto pubblico. La generosita di cento consorti edificò. MDCCCXXIX". Inaugurato nel 1829 con una grande festa, durante 91 anni ospitò eventi sportivi e spettacoli circensi. Nel 1920, dopo il restauro e sistemazione, è stato trasformato in struttura adatta a rappresentazioni liriche. Dal 1921 è noto per la stagione lirica estiva chiamata prima " Macerata Opera " e oggi " Sferisterio Opera Festival ". Da lì in poi si sono esibite le più belle voci dell mondo. Lo Sferisterio è famoso per la sua acustica naturale, considerata la migliore in Italia. Macerata ha 43.057 abitanti, è un grande centro universitario con tante biblioteche e musei.     

      

 LILU'  BELLEGGIA

mercoledì, 09 settembre 2009

LA SICILIA

Durante le vacanze sono stato in Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo!  E' stata una vacanza a contatto con il mare azzurro ed ho visto località meravigliose.

La Sicilia e` la regione italiana che si trova piu` a sud ed e` un`isola. A nord e` bagnata dal Mar Tirreno, a sud-ovest e` bagnata dal Mar Mediterraneo e ad est dal Mar Ionio.

LA VALLE DEI TEMPLI

Agrigento, con i suoi 55.814 abitanti fino al 1927 si chiamava con il nome di origine araba Girgenti, e` nota soprattutto per la sua Valle dei Templi, un complesso archeologico fra i piu` grandi d`Europa. In questa vallata si possono ammirare i resti e le rovine di 11 templi, alcuni imponenti conservati in buone condizioni come il Tempio della Concordia, il piu` integro. I nomi degli 11 templi sono: Tempio di Zeus (Giove), Tempio della Concordia, Tempio dei Dioscuri, Tempio di Hera, Tempio di Ercole, Tempio di Giunone, Tempio di Esculapio ed altre rovine.

Tempio della ConcordiaDSC01262

L`ETNA.

L`Etna e` un vulcano che si trova ad est della Sicilia in provincia di Catania, e` alto 3340 metri ed e` la cima piu` alta della Sicilia, inoltre, e` il vulcano attivo piu` alto d`Europa. Il suo cratere piu` importante si trova a circa 3000 metri, lungo i versanti si aprono circa 350 crateri minori. L`Etna e` in continua attivita` come dimostrano i fumi che escono dalle sue bocche; fra un`eruzione e l`altra passano diversi anni ma per tenere sotto controllo la situazione sul vulcano sono stati impostati diversi osservatori che sono sempre attivi. Le eruzioni dell`Etna non sono sempre pericolose per la popolazion, in effetti nella maggior parte dei casi il magma esce dalle bocche del versante sud ed i paesi non corrono alcun rischio. Quando pero` le eruzioni sono particolarmente violente il fuoco e i lapilli incandescenti possono arrivare al versante catanese dove sono state costruite case fino a 500 metri di altezza. Nel corso della sua storia l`Etna ha minacciato molte volte questi centri abitati, addirittura nel 1669 il magma arrivo` a danneggiare alcuni centri di Catania. La cima del vulcano e` scura di lava ma d`inverno si ricopre di neve. I versanti sono tipicamente rigogliosi con una flora tipicamente mediterranea fatta di: faggi, ginestre, pini e distese di roveri oltre che campi coltivati di frutteti, agrumeti e vigneti. La lava raffreddandosi ha creato, lungo i fianchi, bizzarre forme come i pahoehoe, dune create dall`aria imprigionata nella lava, e gli hornitos, caratteristiche torri a pinnacolo.

Etna DSC01274 Claudio Paoletti Teodori

Il castello della Rancia

Il 31 agosto 2009 insieme alla mia famiglia sono andato a Tolentino ed ho visitato il castello della Rancia. In verità prima sono andato a Caldarola per visitare il castello Pallotta, ma a causa di lavori in corso quel giorno il castello era chiuso e non ho potuto fare foto, allora siamo andati al castello della Rancia.

Appena sceso dalla macchina mi sono chiesto molte cose sul castello, intanto attraversavo l'ingresso e, aprendo il portone, ho visto la piazza principale dove un tempo c'erano i mercanti e i soldati.

La prima cosa che abbiamo visto è stato il pozzo, che è molto profondo, poi le basi di un colonnato che sostiene una terrazza e infine la neviera. Poi siamo scesi nel sottosuolo e abbiamo visto le grotte dove venivano conservati carne e vino. Siamo andati nella stalla dove c'e una porta che conduce al museo, nel quale si possono contemplare le riproduzioni di alcune battaglie di Tolentino. Siamo andati al mastio e, per arrivare alla cima, abbiamo fatto dei gradini a chiocciola che ci hanno fatto venire il mal di testa.

Abbiamo visto il locale delle guardie dove ci sono due grandi vasche, che un tempo servivano per spremere l'uva per fare il vino.

Siamo andati al museo archeologico, che è diviso in tre sezioni:

  • la sezione romana: ci sono lapidi di ogni tipo e una statua raffigurante una dea;

  • la sezione preistorica: ci sono utensili e contenitori di quell'epoca;

  • la sezione piceno-etrusca: ci sono vasi e contenitori in bronzo etruschi e piceni, oggetti in ambra e una ricostruzione tombale di un soldato piceno.

Poi ci siamo inoltrati in un camminamento del castello ed abbiamo osservato le fessure che servivano per gettare olio o pece bollente, le feritoie per le frecce, i capitelli dalla forma a coda di rondine.

Da come si può osservare in questa foto, lo scopo di questo castello era puramente difensivo.

Ludovico

martedì, 08 settembre 2009

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini

 logoParco

Il parco nazionale dei monti sibillini è un luogo protetto dove vivono grandi varietà di animali come il lupo, aquila reale, falco pellegrino, picchio verde, civetta, poiana, volpe, scoiattolo, gatto selvatico, vipera, camoscio d'Abruzzo , gufo reale, il chirocefalo e numerose specie sono i segni più evidenti di una diversità e di una ricchezza biologica.

        

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è nato nel 1993 sulla Sibilla, con lo scopo di salvaguardare l'ambiente , per dare la possibilità di creare un "Parco per tutti".

Il parco nazionale dei Monti Sibillini è attraversato da 4 diversi fiumi: il fiume Tenna, Nera, Fiastrone e Aso , ospita anche diversi tipi di piante come la stella alpina, orchidee, castagno , faggio, acero bianco e l'anemone alpino, formano un parco adatto a tutte le specie animali e piante , sostenuto da tutti coloro che sviluppano la raccolta differenziata per non inquinare l'ambiente e eliminare grandi parchi come questo.

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« ...E che pensieri immensi,
che dolci sogni mi ispirò la vista
di quel lontano mar, quei monti azzurri,
che di qua scopro, e che varcare un giorno
io mi pensava, arcani mondi, arcana
felicità fingendo al viver mio! »

(Giacomo Leopardi così scrisse dei Monti Sibillini ne le ricordanze)

800px-388931253_c65bec8636_oCiao Ciao

Alessandro

lunedì, 07 settembre 2009

La Sardegna

La Sardegna

Questa estate sono stata in Sardegna, nota come meta turistica per molti stranieri ed italiani.

La Sardegna si trova al centro del mar Mediterraneo occidentale. E’ una delle più grandi isole dell’Europa con una superfice di 24.090 kmq. 

Tra i suoi monti spiccano il Gennargentu, che con la Punta Lamarmora s’ innalza nella parte orientale dell’Isola a 1834 metri di altitudine, il Limbara (1362 m.), Punta Palai (1200 m.), Is Caravius (1116 m.), i Sette Fratelli (1023 m.), il monte Linas (1236 m.), Punta Serpeddì (1069 m.), monte Ferru (1050 m). Alcune rocce sarde, per effetto dell’erosione operata dagli agenti atmosferici, hanno assunto forme caratteristiche come la roccia dell’Orso presso Palau e l’Elefante di Castelsardo, un’isola bagnata dal mar Tirreno e dal mar di Sardegna.

Sul suo territorio scorrono il Flumendosa, il Coghinas, il Cedrino, il Temo, il rio Palmas, il Flumini Mannu di Samassi, il Padrongiano, il Rio Mannu e il Tirso che è il più lungo.

Ci sono anche molti laghi artificiali come il lago Omodeo, il lago Coghinas e il Flumendosa e il Barantz, che è il più importante. 

La vera bellezza della Sardegna è nelle sue coste, lungo le quali si trovano baie e spiagge bellissime dalle acque cristalline. La più famosa è la costa smeralda che si trova tra Olbia e Santa Teresa di Gallura.

Le uniche due grandi pianure della Sardegna sono quelle del Campidano e della Nurra. Sono pianure alluvionali: in origine erano due profonde fosse invase dal mare; nel tempo furono colmate dai detriti alluvionali trasportati dai fiumi che vi sfociavano. Il Campidano collega il golfo di Cagliari a quello di Oristano. Pianure notevolmente meno estese, sempre di natura alluvionale, si trovano alla foce di alcuni fiumi: la piana del Cedrino presso Orosei (NU), la piana del rio Posada, presso Posada (NU), e quella formata dal Flumendosa presso Muravera (CA). Nell'interno dell'isola, pianure come su Campu Giavesu, Giave (SS), sono state create dall'erosione di suoli di origine vulcanica da parte degli agenti atmosferici.
La macchia copre tutto il nord dell'isola. Lavanda, timo, rosmarino prosperano allo stato selvaggio. In Sardegna crescono anche l’olivastro, l’alloro, l’oleandro, il ginepro, il lentischio, il cisto, il corbezzolo e il mirto.
In Sardegna sono presenti animali rarissimi come il muflone, l’avvoltoio, il grifone, il cervo e la foca monaca. Gli uccelli predatori sono presenti in tutto il territorio. Tra le pareti ripide delle gole nidifica l’aquila reale, spesso in compagnia del falco pellegrino. Non sono presenti animali velenosi, ad eccezione dell’argia, un ragno la cui puntura può provocare conseguenze pericolose.
La Sardegna ha un clima marittimo-mediterraneo, con estati lunghe e secche ed inverni umidi con abbondanti nevicate nelle zone montane. Una presenza costante in Sardegna sono i venti, che soffiano da diverse direzioni tutto l'anno.

Elena

Il castello Pallotta

In questi giorni ho visitato Il castello Pallotta, che si trova a Caldarola, nelle Marche.

Il castello Pallotta fu costruito nella seconda metà del IX secolo d.C. , e modificato verso la fine del 1500, grazie alle intenzioni del cardinale evangelista Pallotta che voleva abidirlo come residenza estiva. Questo castello inoltre ospitò, fra gli altri, Clemente VIII e la regina Elisabetta di Svezia.

Nel 1885 il conte Desiderio cominciò a mettere in atto una serie d’interventi seguendo la linea indicatagli da suo padre, il conte Giuseppe, che morì poco dopo, ovvero nel 1886. Il primo lavoro, intrapreso con il consenso del conte Giuseppe, fu quello della ricostruzione del torrione, detto della scuderia, posto verso levante. Il Ministero della Pubblica Istruzione, con notifica dell’11 febbraio 1921, dichiarò il Castello di Caldarola, per i restauri e i riordini interni eseguiti fino a quell’epoca, di "importante interesse storico ed artistico”.

In tempi recenti il castello è stato prima chiuso e poi riaperto, al termine dei lavori di restauro condotti per riparare i danni causati dal terremoto del 1997. Attualmente possono essere visitati almeno venti ambienti, fra cui la sala delle armi, la cucina, la camera da letto, la sala da pranzo, la biblioteca, il salotto giallo, la cappellina interna, tutti gli spazi con arredi originali e ottimamente conservati.

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Alessandro

ciao ciao